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Terapia craniosacrale

Terapia Craniosacrale

La Terapia Craniosacrale nasce come un approccio di sostegno ai comportamenti adattivi dell’uomo. L’adattamento agli stimoli esterni ed interni rappresenta un processo evoluto che tuttavia viene messo sovente a dura prova. Nel nostro Organismo sono affidati a tre circuiti neurali, ciascuno dei quali rappresenta un diverso stadio di sviluppo e di evoluzione del sistema nervoso autonomo.

L’evoluzione del sistema nervoso autonomo è legata all’esperienza affettiva, all’espressione emozionale, alla mimica del viso, alla comunicazione vocale e all’effettivo comportamento sociale.

Controlla le funzioni viscerali del corpo, innervando le ghiandole, il cuore, la muscolatura liscia e governando così l’attività cardiovascolare, la digestione, il metabolismo e la termoregolazione.

Il sistema nervoso autonomo funziona primariamente a un livello subcosciente.

Quando questo sistema si trova in difficoltà, la terapia Craniosacrale può risultare un’importante risorsa non invasiva per favorire i processi di normalizzazione e autoregolazione delle tensioni interne e dei disturbi associati, promuovendo il miglioramento e talora anche la risoluzione di diverse forme di disturbi osteo-articolari e muscolari.

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    Ayurveda

    La medicina  yurvedica è un sistema completo di prevenzione, diagnosi e

    terapia originante dall’antica India.

    L’ yurveda è innanzitutto una medicina preventiva, nei testi si trova

    sicuramente un elenco completo delle malattie, della loro diagnosi e cura, ma

    una parte molto importante è riservata alle indicazioni sulla gestione di tutti i

    possibili aspetti della vita: gli orari di veglia e di riposo, la gestione delle

    diverse attività quotidiane e i momenti migliori per svolgerle, le

    caratteristiche del cibo, le quantità e tutto ciò che è connesso alla scienza della

    nutrizione, la cura e l’igiene della persona e via dicendo.

    È importante sottolineare che tutte le indicazioni non sono basate su sistemi

    di pensiero o convinzioni senza base scientifica, ma hanno tutte una base

    logica e razionale.

    Il concetto di fondo è che l’uomo non è un’isola a se stante in cui la malattia è

    dovuta a proditori attacchi da nemici esterni, ma un’entità in continua e

    dinamica relazione con tutto ciò che la circonda, ed è proprio la correttezza di

    questa relazione che pone le basi per la salute o la malattia.

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      Danza indiana

      Danza indiana

      Che cos’è il Bharatanatyam

      Il Bharatanatyam è uno dei principali stili di teatro-danza dell’India e probabilmente una delle più antiche forme di danza al mondo di cui abbiamo testimonianza (attraverso i “Veda”, antichi testi sacri indiani e la statuaria dei templi).

      Questa danza nasce nei templi dell’antica India del Sud come parte integrante del culto rituale eseguita dalle “Devadasi” (spose della divinità), danzatrici che consacravano la propria vita a danzare per la divinità del tempio, divenendo successivamente arte teatrale. Come in molte tradizioni orientali anche in India non vi è distinzione tra danza e teatro: le espressioni del viso e i gesti delle mani presentano una forte valenza narrativa, minuziosamente codificata, attraverso la quale, si raccontano episodi della mitologia indiana e si esprimono i più profondi sentimenti umani.

      Questa forma di danza è intimamente legata ad altre forme artistiche e culturali, quali la musica, la letteratura, la filosofia, le arti figurative. Nella filosofia indiana l’attività cosmica di creazione e distruzione è simboleggiata dalla danza del dio Shiva nel suo aspetto di Nataraja (Signore della danza).

      Il Bharatanatyam è una disciplina che porta alla ricerca del proprio centro e del suo legame con l’infinito, alla scoperta della percezione in sé dell’unità fra anima e corpo, fra macro e  microcosmo.

      Presenta un forte legame con la Terra dato dalla posizione di base ben piegata sulle gambe e dall’esplosivo lavoro ritmico dei piedi nudi. Prima di iniziare e a conclusione della danza si chiede scusa alla Terra per i colpi che i piedi le daranno e si invoca la sua energia.

      Il corpo danzante disegna perfette geometrie, scolpendo e definendo lo spazio circostante.

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        Arteterapia

        Cos’e’ l’arteterapia:

        L’arteterapia è un approccio rivolto al singolo e al gruppo che usa come mezzo di comunicazione privilegiato il linguaggio artistico (i materiali, le forme e i colori).

        ARTE – perché si comunica attraverso la creazione artistica (il disegno, la pittura, ecc.).

        TERAPIA – perché attraverso l’arte e il processo creativo è possibile prendersi cura di sé e del proprio mondo interiore.

        Finalità: 

        La finalità è quella di effettuare tramite la sperimentazione dei materiali artistici un percorso che promuova e favorisca un maggior BENESSERE PSICOFISICO della persona.

        Risultati attesi: 

        Con l’arteterapia si alimenta e si sostenere la creatività di ognuno. Si sofferma l’attenzione alla relazione che c’è tra l’arte – in questo caso il fare arte, il creare – e il mondo emotivo di ciascuno.

        Durante la sperimentazione si provano diverse tecniche, si rivolge l’attenzione al processo artistico che ha permesso di realizzare l’opera così com’è e non alla validità estetica del prodotto finale.

        Metodologia degli incontri:

        Gli incontri permettono la libera sperimentazione dei materiali artistici all’interno di un contesto strutturato e organizzato affinché ciascuno possa star bene con se stesso e dedicare un momento alla ricerca del proprio benessere.

        Materiali utilizzati:

        Tempere, acrilici, matite e pastelli colorati, pennarelli, pastelli a cera e ad olio, gessi colorati, acquarelli, chine, sabbia, terra, creta, riviste, materiale di recupero.

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